La notizia che
Tonino Micheli si candida come avversario di Fraccari per l’Assemblea
elettorale della FIBS di fine anno, sembra lasciare abbastanza
indifferente l’attuale timoniere del baseball italiano. Riccardo
Fraccari, dirigente d’assalto, uomo di baseball che si sta battendo per
realizzare grandi progetti e cambiare volto ad un “movimento” che in
Italia non è mai riuscito a decollare, è a capo della Federazione da
sette anni e mezzo. Venne eletto l’8 dicembre del 2001. Tuffandosi
subito in un attivissimo lavoro, raggiunge primi importanti obiettivi:
riportare il baseball in TV, rivalutare le Nazionali giovanili,
allacciare rapporti con la Major League, far nascere quell’autentica
scuola del baseball che è l’Accademia FIBS di Tirrenia. Nell’ottobre
2004 oltre il 75% delle società lo riconfermano alla guida della
Federazione. In questi ultimi anni sta preparando il terreno per
un’Italian Baseball League professionistica, che avrà la collaborazione
della MLB americana il colosso mondiale del baseball. Passaggio
ambizioso, complesso, difficile ma fondamentale.
Impegnatissimo nel portare avanti progetti, programmi, contatti,
trattative, e anche un po’ di campagna elettorale perché a fine anno
l’attuale mandato scade, Fraccari è stato informato che avrà la
concorrenza di Tonino Micheli. Ha apena letto l’intervista realizzata
da Gandolfi a Tonino Micheli e che noi di Doubleplay abbiamo pubblicato. Non appare preoccupato, Fraccari. Che commenta così:
“Io in questo momento sono concentrato nel portare avanti i vari
campionati e sulle molteplici iniziative concrete che ci sono, dal
World Baseball Classic al Campionato Mondiale: i grandi eventi del
2009. Fatti concreti che portano risorse al movimento del baseball. Non
sono neppure impegnato in alcuna campagna elettorale, che reputo un po’
prematura”.
“E per quanto riguarda l’intervista di Tonino Micheli – prosegue il
presidente della Federazione Italiana Baseball Softball – noto nelle
sue dichiarazioni una grande disinformazione e una certa non conoscenza
da parte di chi ha deciso di candidarsi alla Presidenza: lui confonde
l’Accademia con la FIBS Academy srl, che sono cose distinte. La FIBS
Academy srl è una società completamente di proprietà della Federazione,
che opera proprio per cercare risorse per la Federazione. E pertanto,
più fattura e meglio è. Come esiste la CONI Servizi spa per il CONI. E
tutte le altre Federazioni sono organizzate così. Inoltre, per quanto
riguarda quel campionato giovanile dove Tonino Micheli avrebbe
riscontrato una situazione assurda per via del Bolzano inserito nel
girone con una squadra della Liguria, vorrei precisare che si tratta di
un campionato nazionale facoltativo, e non il campionato giovanile
regionale. Insomma, noto molto disinformazione in quello che Micheli
dice. Ma non voglio fare alcuna polemica. Da parte nostra, mi sento di
dire che noi affrontiamo le cose non in maniera superficiale ma con
grande concretezza”.
Sulla candidatura di Tonino Micheli, pronto ad essere
l’anti-Fraccari, ecco anche il parere di Claudio Banchi presidente del
Montepaschi BBC Grosseto campione d’Italia e Consigliere Federale.
“Io ritengo che ci siano in questo momento in corso dei rapporti con
Federazione Mondiale Baseball, Federazione Mondiale Softball e con la
Major League, sui quali non possiamo derogare per una crescita
importante del nostro movimento. E quindi, pur non volendo screditare
nessuno (anche perché è sempre bene ricordare che siamo tutti figli
dello stesso movimento e partiamo tutti da una base di passione e di
amore verso questo sport), è evidente che il lavoro che ha iniziato il
presidente Riccardo Fraccari è un lavoro grosso, sostanzioso,
importante. Fraccari ci ha messo molto di suo in questa operazione che
sta portando il baseball italiano verso il professionismo. E per la
realizzazione di quel Grande Evento che sarà il Mondiale 2009, in
programma totalmente nel Continente Europeo. Senza dimenticare tutto
quello che è venuto fuori, in termini anche di “utili”, dalla Accademia
Europea del baseball e dalla futura Accademia del softball. In base a
tutto questo, ritengo che per i movimento sarebbe un errore madornale
se il baseball italiano dovesse ripartire daccapo. La nostra
Federazione s’è guadagnata sul campo, in anni di duro lavoro, una
notevole credibilità a livello internazionale. Questo è quello che
penso. Non voglio denigrare nessuno, ma il problema che il baseball in
Italia si porta dietro è un vecchio problema. Riguarda il passato. Sono
stati persi vent’anni. La nostra gestione, in carica dal dicembre 2001,
sta cercando a passi da gigante di recuperare. E non è mai semplice
recuperare, quando frattanto gli altri sono andati a conquistarsi spazi
che ovviamente non vogliono mollare. Tutto quello che siamo riusciti ad
ottenere, è frutto di un lavoro intenso. Lo dimostriamo sul campo”.
“Io credo – conclude Banchi con una constatazione che è una bacchettata
ai… mai contenti – che nel movimento del baseball italiano ci sia fin
troppo masochismo. E autolesionismo. Bisognerebbe pensare maggiormente
ad essere produttivi, e meno ai discorsi di bassa lega”.
