VINCONO BOLOGNA E NETTUNO
VINCONO BOLOGNA E NETTUNO19/04/2008 20:56

Da Bologna, Marco Landi

Fortitudo e T&A, con i lanciatori non di scuola italiana sul monte, scendono in campo in formazione molto diversa rispetto alla partita d’esordio. Bologna, si può dire, praticamente inedita: soltanto i primi quattro uomini del lineup conservano anche i tradizionali ruoli difensivi, mentre dietro al piatto va Angrisano, con Gasparri DH, in seconda Connell, Frignani in prima e all’esterno sinistro va Bonci.
Bindi schiera Albanese ricevitore, con Matamoros esterno destro, e Benvenuti in terza.
Diverso è anche l’approccio alla gara dei padroni di casa, che aggrediscono da subito i lanci di Matt Marrone e segnano tre punti al primo inning, grazie al doppio di Liverziani (che spinge a casa Bautista e Pantaleoni) a sua volta spinto a casa sulla battuta in diamante di Austin.
Al terzo, è un singolo di Pantaleoni a propiziare il 4-0.
I Titani non stanno certo a guardare e contro Cody Cillo, anche lui esordiente in maglia biancoblu, raccolgono 5 valide e 3 basi per ball in cinque inning, arrivano in terza al quarto e al quinto, ma non trovano mai la battuta giusta per segnare, così come Bologna che, dopo la folata iniziale, mette una lunga serie di ‘0’ sul tabellone.
Dopo Marrone, la T&A presenta sul monte l’atteso Tiago Da Silva e l’italo-brasiliano si dimostra di livello, non velocissimo, ma con una buona varietà e location dei lanci, con 2 valide, 4 K e un colpito in 3.1.
Termina com’era iniziata, 4 a 0, con il bel riscatto nel box di Rovinelli, a 2 su 3 con due doppi, la vittoria di Cillo e la salvezza di Chris George.

Trascinata da un Castrì in grande spolvero, la Danesi Nettuno piega per la seconda volta la resistenza della De Angelis Godo (10-7) in una gara ricca di fuoricampo, ben quattro. Come già fatto nella prima partita stagionale, il nove guidato da Ruggero Bagialemani ha confermato che la sua forza sta nella potenza del proprio line-up capace di mettere a segno tre fuoricampo segnando dieci punti. E dire che i Goti avevano iniziato molto bene la gara mettendo subito in difficoltà Giovanni Carrara, lanciatore partente dei laziali, opposto per l’occasione a Michael Nisco. Al primo attacco con Tanesini in seconda, valida, e Lockwood in prima per quattro ball, De Franceschi tocca un doppio al centro, spingendo a casa i primi due punti, e completa il giro delle basi sul seguente singolo di Marussich. Nemmeno il tempo di rendersene conto che il Nettuno pareggia i conti nella parte alta della seconda ripresa: Parisi riceve la base e Castrì picchia un fuoricampo a sinistra da due punti. Imperiali raggiunge la prima su quattro ball, avanza su palla mancata e corre a casa sul singolo di Duran. La risposta del Godo è affidata al solo homer di Messineo che dà il nuovo vantaggio al nove di Zoli. Ma la reazione della Danesi continua al terzo e al quarto inning con altri cinque punti rendendo inutile l’avvicendamento sul monte romagnolo di Nisco con Torri. Prima Castrì si rende protagonista di un back to back personale con il secondo homer, questa volta da tre punti, poi alla quarta arrivano i punti di Giuseppe Mazzanti e Tavarez. Intanto Carrara prende le misure all’attacco della De Angelis concedendo solo altre due valide prima di lasciare il monte ad Arias al sesto. Quando tutto sembra scritto il Godo riapre i giochi all’ottavo siglando tre punti con Marussich, Toniazzi e Rubboli, costringendo Bagialemani ad inserire in pedana Pezzullo. Ma al cambio di campo la potenza dell’attacco nettunese pone la parola fine allungando con il terzo fuoricampo di giornata, da due punti, firmato dal giovane Ambrosino.


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