| IL MONTEPASCHI CHIUDE LA TRIPLETTA |
Partenza lanciata con due punti al primo inning: il partente Nardi è toccato da Nunez, concede la base gratuita a Dallospedale e subisce una valida sia da Jairo Ramos che da Raul "Dinamite" Marval che portano a casa un punto ciascuno. Sul 2-0 è gia chiaro il divario tra le due squadre, grazie anche ad una buona prestazione di Riccardo De Santis sul monte che concede ben poco alle velleità offensive del Redipuglia prima di essere rilevato dall'esordiente Lucati (a cui sono andati i complimenti del manager Mazzotti in sala stampa) e da Capitan Gino che ha chiuso bene il match, ed il MPS allunga il passo al terzo inning: Dallospedale batte un singolo, Jairo Ramos e Marval sono mandati in base ed al posto di Nardi entra D. Zorzenon che chiude l'inning quando ormai sono entrati altri due punti maremmani. Il Montepaschi Grosseto, a questo punto, inizia a tirare un po' il fiato, anche perché D. Zorzenon riesce spesso a creare qualche difficoltà, ed è soltanto al settimo inning che prende il largo sfruttando un calo del rilievo giuliano che viene toccato da Marval (MVP del trittico), Kelly Ramos, poi Bischeri andava in prima mentre non si chiudeva il doppio gioco che eliminava K. Ramos, Avagnina andava in base ed Ermini batteva un singolo prima di essere sostituito da Andrea De Santis: in questo convulso attacco entravano ben quattro punti ed il match si è chiuso così con l'unica annotazione dei cambi: Galli andava a ricevere e Caracciolo si piazzava all'esterno destro, mentre Nunez chiudeva il match da interbase. LA SCHEDA DELLA PARTITA Da Rimini, Riccardo Schiroli La Telemarket Rimini ottiene la prima vittoria stagionale con un comodo 8-1 su un Cariparma estremamente falloso in difesa. Il primo battitore del Rimini Santora segna sul triplo di Alexander e lo stesso dominicano arriva a casa sulla battuta in doppio gioco di Chiarini. Non sarebbero serviti altri punti al Rimini per vincere, che comunque prende il largo al quarto con un fuoricampo da 2 punti di Santora. Il partente parmense Mori (4.1 riprese, 5 basi e 4 valide) paga qualche problema di controllo e di certo non è aiutato dalla difesa. Sul monte riminese Sandy Patrone litiga con l'area dello strike nelle prime riprese, ma scende concedendo appena 2 valide in 6 inning e firma così la vittoria, prima di lasciare spazio al giovane Quattrini, che fa così il suo esordio nella Italian Baseball League. Nelle riprese finali esordisce anche il parmense Biasetti. Una nota conclusiva: l'arbitro capo Sante De Franceschi lascia la partita prima del termine, sostituito a casa base da Screti, e la gara si chiude con 2 soli arbitri in campo. LA SCHEDA DELLA PARTITA Da Bologna, Marco Landi Nella partita riservata ai lanciatori di scuola italiana, la Fortitudo si affida ai lanci di Fabio Betto, come da consueta rotazione, mentre la T&A opta, a sorpresa, per Matteo Tonellato al posto dell’atteso Willy Lucena. Al secondo inning, i biancoblu di Nanni approfittano del solo momento di difficoltà del giovane lanciatore avversario, riempiono le basi senza eliminati e segnano due volte grazie a due battute in diamante di Frignani e Angrisano, potenzialmente da doppio gioco, che la difesa ospite non riesce a chiudere. Alla sesta ripresa, Lucena rileva Tonellato, ma la sua prova dura solo qualche lancio, esce dal campo tenendosi un fianco e lascia il posto a Luca Martignoni. Maiuscola, per personalità ed efficacia, la prova di Betto, che esce dalla partita dopo 6 inning, avendo concesso soltanto due valide e ottenuto 6 strikeout, tre consecutivi al quinto. Lo sostituisce Alfredo Lopez Delgado, che torna in biancoblu, e in massima serie, dopo 7 anni. Un doppio di Landuzzi al settimo manda a punto Angrisano per il 3-0. Buccheri apre l’ottavo ottenendo la base su ball e Bologna manda sul monte Riccardo Paoletti. Un balk, un colpito su La Fera e una texas sulla linea di destra di Vasquez riempiono le basi, senza out, e Nanni chiama a lanciare Fabio Milano. De Biase batte su Bautista che gira il doppio gioco su Mazzuca, mentre Buccheri segna. Rovinelli batte a casa anche La Fera con un singolo al centro e San Marino si fa sotto, sul 2 a 3. Bologna, nella seconda parte della ripresa, riempie le basi contro Pete Nyari, ma nulla di più. Tanto basta alla Fortitudo per mettere in carniere la seconda vittoria del weekend, grazie alle tre eliminazioni consecutive di Milano, che ottiene la salvezza. LA SCHEDA DELLA PARTITA di Maurizio Caldarelli Il Danesi Nettuno completa l’enplein sul campo di un De Angelis Godo sorretto a dovere dai lanci di Lino Luciani (6bv-6so in 8rl), una bestia nera per i laziali già ai tempi del Grosseto. Con il mancino in evidenza, i ragazzi di Maurizio Zoli sono riusciti a stare in partita, visto che anche Carlo Richetti ha fatto in pieno la sua parte (7bv e 10so in 7,2rl). Gli spettatori del “Casadio” hanno assistito dunque ad un match bello, equilibrato, dominato fin quasi alla fine dai lanciatori. Il bello arrivava però in un finale davvero incandescente. Il risultato, al settimo inning, ci pensava l’ex Montepaschi Manuel Marussich, che firmava un solo homer sulla sinistra. Immediata la reazione dei vicecampioni d’Italia, che affidavano la riscossa alle giovani leve: doppio di Renato Imperiali, singolo di Ambrosino. Con i corridori in seconda e terza e due out arrivava il gran doppio di Menechino che completava l’operazione sorpasso. La gara, con Galeotti che al nono rilevava Luciani, sembrava poter andare in discesa per i ragazzi di Bagialemani, capaci di chiudere con quattro punti, grazie alle prodezze di Camilo (doppio), a casa sulla hit di Peppe Mazzanti, a punto poi su errore. In quest’ultima frazione gloria anche per Imperiali, autore di un fuoricampo da due punti, accompagnato a casa da Parisi (singolo). Il De Angelis, però non si dava per vinto nemmeno in questa occasione e nell’ultimo assalto riusciva a ridurre lo svantaggio (ed a passare in vantaggio nel computo totale delle valide) grazie ai singoli di Messineo e Skrehot e ai doppi di Tanesini e Lockwood. Lo staff tecnico degli Indiani correva ai ripari, chiamando Mariani al posto di Salciccia. Il rilievo subiva il 5-6 sulla battuta in diamante dell’ex compagno di squadra De Franceschi, ma faceva battere Marussich sull’esterno centro e salvava una vittoria importantissima anche per il morale. Il Danesi, che ha battuto quattro fuoricampo nella giornata di sabato, risponde dunque al Montepaschi e lo affianca in testa alla graduatoria, in vista del testa a testa che scatterà giovedì allo “Steno Borghese” e che promette emozioni. Onore comunque al Godo, che ha tenuto testa ai tirrenici in tutti e tre i confronti. LA SCHEDA DELLA PARTITA seguente: IL BILANCIO DEL PRIMO TRITTICO |